1. Introduction (Introduzione)
In IPv4, il campo Identification (ID) è un valore di 16 bit che è unico per ogni datagramma per una data combinazione di indirizzo di origine, indirizzo di destinazione e protocollo, in modo tale che non si ripeta entro la durata massima del datagramma (Maximum Datagram Lifetime, MDL) [RFC791] [RFC1122]. Come attualmente specificato, tutti i datagrammi tra una sorgente e una destinazione di un dato protocollo devono avere valori IPv4 ID univoci su un periodo pari a questa MDL, che è tipicamente interpretata come due minuti ed è correlata al timeout di riassemblaggio raccomandato [RFC1122]. Attualmente questa unicità è specificata per tutti i datagrammi, indipendentemente dalle impostazioni di frammentazione.
L'unicità dell'IPv4 ID è comunemente violata dai dispositivi ad alta velocità; se applicata rigorosamente, limiterebbe la velocità di un singolo protocollo tra due endpoint IP a 6,4 Mbps per MTU tipiche di 1500 byte (assumendo una MDL di 2 minuti, utilizzando l'analisi presentata in [RFC4963]). È comune che una singola connessione operi ben al di sopra di queste velocità, il che indica fortemente che l'unicità dell'IPv4 ID come specificata è già priva di significato pratico. Inoltre, alcune sorgenti generano IPv4 ID non variabili da molti anni (ad esempio, i telefoni cellulari), il che ha portato al supporto di tale comportamento nella RObust Header Compression (ROHC) [RFC5225].
Questo documento aggiorna la specifica del campo IPv4 ID per riflettere più fedelmente la pratica corrente e per includere le considerazioni prese in esame durante la specifica del campo simile in IPv6.