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Note a piè di pagina

  1. Quasi qualsiasi definizione comune di processo andrebbe bene per le esigenze di questo articolo.
  2. Oppure forse esiste una sola porta nota in modo permanente, che appartiene a un processo di directory (directory-process) che tiene una tabella delle associazioni tra processi permanenti e porte ben note.
  3. Quel programma che stampa le directory dei file, dice chi si trova su altri telescriventi, esegue sottosistemi, ecc.
  4. Il lettore avrà ormai notato che non amo pensare che venga avviato un nuovo processo (costituito da una nuova copia concettuale di un programma) ogni volta che un altro utente desidera usare il programma. Preferisco piuttosto pensare al programma come a un unico processo che sa di essere usato simultaneamente da molti altri processi e che multiplexa consapevolmente tra gli utenti oppure ritarda il servizio agli utenti finché non riesce a occuparsene.
  5. In questa sezione uso sistema operativo anziché sistema time-sharing per mettere in evidenza il fatto che i sistemi autonomi nei nodi della rete possono essere o sistemi time-sharing completi a sé stanti, o singoli processi in un più ampio sistema time-sharing geograficamente distribuito, o semplicemente siti autonomi che desiderano comunicare.
  6. Per un messaggio SEND FROM ANY, il sito di incontro è il sito di destinazione.
  7. Per i lettori che conoscono lo schema di riconnessione (re-connection) un tempo proposto per la rete ARPA, il sistema precedente è relativamente semplice, perché non vi sono connessioni permanenti da spezzare e spostare; vale a dire, nel sistema qui descritto le connessioni esistono solo fugacemente e possono quindi essere rifatte tra qualsiasi coppia di processi che in un dato momento conoscano i numeri di porta l'uno dell'altro e abbiano qualche indizio di dove si trovino.
  8. Crowther dice che questo non è il concetto di rete virtuale.
  9. Come uno dei costruttori della sottorete di comunicazione ARPA, sono in parte responsabile di questi vincoli.
  10. Il lettore che ha accesso ai documenti di lavoro ARPA potrà voler leggere Specifications for the Interconnection of a Host to an IMP, BBN Report No. 1822; e le ARPA Network Working Group Notes #36, 37, 38, 39, 42, 44, 46, 47, 48, 49, 50, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60.
  11. Ciò consente anche che i messaggi vengano completamente gettati via dalla sottorete IMP, se mai ciò dovesse essere utile.