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4. Sicurezza per le applicazioni WebRTC

4. Sicurezza per le applicazioni WebRTC​

Le applicazioni WebRTC determinano le politiche di sicurezza per le sessioni che creano. Questa sezione descrive i meccanismi di sicurezza disponibili per le applicazioni e come dovrebbero essere utilizzati.

4.1 Consenso all'invio​

Per prevenire gli attacchi "biglietto da visita" (Sezione 3.1), WebRTC richiede che l'endpoint ricevente acconsenta esplicitamente alla ricezione del traffico. Ciò si ottiene tramite il protocollo Interactive Connectivity Establishment (ICE) [RFC8445]. Prima di inviare qualsiasi traffico non ICE a una destinazione, un endpoint WebRTC DEVE verificare che la destinazione abbia risposto a una richiesta di binding STUN ICE. Ciò dimostra che la destinazione è attiva e disposta a ricevere traffico su quella porta.

4.2 Consenso all'accesso ai dispositivi locali​

Per prevenire lo spionaggio (Sezione 3.2), i browser DEVONO richiedere il consenso esplicito dell'utente prima di consentire a un sito di accedere alla fotocamera o al microfono. Questo consenso DOVREBBE essere specifico per l'origine che richiede l'accesso e DOVREBBE essere revocabile.

4.3 Comunicazione sicura​

Per fornire riservatezza e integrità, tutto il traffico multimediale e dati WebRTC DEVE essere crittografato e autenticato.

  • Per i media (audio/video), viene utilizzato SRTP [RFC3711], con chiavi stabilite tramite DTLS-SRTP [RFC5764].
  • Per i canali dati, viene utilizzato SCTP su DTLS [RFC8261].

Ciò garantisce che gli aggressori sul percorso di rete non possano leggere o modificare la comunicazione.

4.4 Identità​

Mentre DTLS fornisce l'autenticazione del canale, non identifica intrinsecamente l'utente all'altra estremità. WebRTC fornisce meccanismi per "Identity Provider" (IdP) per affermare l'identità degli utenti e legare tali identità ai certificati DTLS utilizzati per la chiamata. Ciò consente agli utenti di verificare con chi stanno comunicando, indipendentemente dal servizio di segnalazione.