3. Modello di minaccia del browser
3. Modello di minaccia del browser
Il modello di sicurezza Web [RFC6454] si basa sul concetto di "origini" (origins). In breve, un'origine consiste in una tupla di protocollo, host e porta; ad esempio, l'origine di https://example.com/ è (https, example.com, 443). (Vedere [RFC6454] per i dettagli). Quando un browser invia una richiesta a una determinata origine, agisce per conto dell'entità che ha avviato la richiesta (ad esempio, uno script da https://trusted.com/). La regola di sicurezza fondamentale del Web è la Same-Origin Policy (SOP), che afferma che le risorse di un'origine non dovrebbero essere accessibili agli script di un'altra origine, a meno che l'origine della risorsa non acconsenta esplicitamente a tale accesso (ad esempio, tramite Cross-Origin Resource Sharing (CORS) [fetch]).
WebRTC introduce un nuovo canale di comunicazione per il Web, insieme a HTTP (e WebSocket). Questo canale differisce da HTTP in diversi modi importanti:
- Consente l'invio di dati arbitrari (tramite DataChannel).
- Consente l'invio di media (audio e video).
- Generalmente instrada su UDP (sebbene sia supportato anche TCP).
- Può essere peer-to-peer (P2P), il che significa che i dati vanno direttamente tra i browser anziché tramite un server.
Queste differenze introducono nuove minacce che devono essere mitigate dall'architettura WebRTC.
3.1 Nuovi bersagli
Poiché WebRTC consente l'invio di dati a indirizzi IP e porte arbitrari (soggetti ai controlli ICE [RFC8445]), script dannosi potrebbero potenzialmente utilizzare il browser dell'utente per attaccare servizi che non sono accessibili da Internet pubblico ma sono accessibili dalla macchina dell'utente (ad esempio, intranet, router domestici). Questo è noto come attacco "biglietto da visita" (calling card).
3.2 Nuovi tipi di dati
WebRTC consente l'invio di audio e video in tempo reale. Se un sito dannoso può accedere alla fotocamera e al microfono dell'utente senza consenso, può spiare l'utente.
3.3 Denial of Service
Poiché WebRTC può generare traffico a larghezza di banda elevata, potrebbe potenzialmente essere utilizzato per attacchi Denial of Service (DoS).