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7. Traduttori e mixer RTP (RTP Translators and Mixers)

7.1 Descrizione generale (General Description)

Oltre ai sistemi terminali, RTP supporta il concetto di "traduttori" e "mixer", che possono essere considerati come "sistemi intermedi" a livello RTP.

Sebbene questo supporto aggiunga una certa complessità al protocollo, la necessità di queste funzioni è stata chiaramente stabilita da esperimenti con applicazioni audio e video multicast su Internet. Gli esempi di utilizzo di traduttori e mixer forniti nella Sezione 2.3 derivano dalla presenza di firewall e connessioni a bassa larghezza di banda.

I mixer e i traduttori possono essere progettati per una serie di scopi. Alcuni esempi:

  • Fungere da ponte tra due diversi protocolli a livello di trasporto (ad esempio, multicast IP e unicast IP)
  • Consentire l'interoperabilità di partecipanti con capacità diverse
  • Ridurre i requisiti di larghezza di banda
  • Migliorare la qualità del servizio

7.2 Elaborazione RTCP nei traduttori (RTCP Processing in Translators)

Un traduttore inoltra i pacchetti RTP con il loro identificatore SSRC intatto; questo non ha un effetto significativo su RTCP. I traduttori in genere inoltrano anche i pacchetti RTCP senza modifiche.

7.3 Elaborazione RTCP nei mixer (RTCP Processing in Mixers)

Un mixer riceve flussi di pacchetti RTP da una o più sorgenti, eventualmente modifica il formato dei dati, combina i flussi in un singolo flusso e inoltra il nuovo flusso. Poiché il timing tra più sorgenti di input generalmente non sarà sincronizzato, il mixer effettuerà regolazioni di timing tra i flussi e genererà il proprio timing per il flusso combinato.

7.4 Mixer a cascata (Cascaded Mixers)

Una sessione RTP può coinvolgere una collezione di mixer e traduttori come mostrato negli esempi della Sezione 2.4. Se due mixer sono a cascata, i pacchetti ricevuti dal secondo mixer dal primo mixer non dovrebbero essere reinviati al primo mixer, a meno che questo non sia il comportamento desiderato.