5. Generating the Initial Offer (Generazione dell'offerta iniziale)
5. Generating the Initial Offer (Generazione dell'offerta iniziale)
L'offerta (e la risposta) DEVE essere un messaggio SDP valido, come definito in RFC 2327 [1], con un'eccezione. La RFC 2327 impone che sia presente una riga e o una riga p nel messaggio SDP. Questa specifica attenua tale vincolo; un SDP formulato per un'applicazione offerta/risposta PUÒ omettere entrambe le righe e e p. Il valore numerico dell'identificativo di sessione e della versione nella riga o DEVE essere rappresentabile con un intero con segno a 64 bit. Il valore iniziale della versione DEVE essere minore di (2**62)-1, per evitare i riavvolgimenti. Sebbene la specifica SDP consenta di concatenare più descrizioni di sessione in un unico grande messaggio SDP, un messaggio SDP usato nel modello offerta/risposta DEVE contenere esattamente una descrizione di sessione.
La riga SDP "s=" trasmette l'oggetto della sessione, ragionevolmente definito per il multicast, ma mal definito per l'unicast. Per le sessioni unicast si RACCOMANDA che consista in un singolo carattere spazio (0x20) o un trattino (-).
Purtroppo SDP non consente che la riga "s=" sia vuota.
La riga SDP "t=" indica l'orario della sessione. In genere i flussi per sessioni unicast sono creati e distrutti tramite segnalazione esterna, come SIP. In tal caso la riga "t=" DOVREBBE avere valore "0 0".
L'offerta conterrà zero o più flussi multimediali (ciascuno descritto da una riga "m=" e i relativi attributi). Zero flussi implicano che l'offerente desidera comunicare, ma che i flussi della sessione saranno aggiunti in seguito tramite un'offerta modificata. I flussi POSSONO essere un mix di unicast e multicast; quest'ultimo implica ovviamente un indirizzo multicast nella o nelle righe "c=" pertinenti.
La costruzione di ciascun flusso offerto dipende dal fatto che il flusso sia multicast o unicast.